Cronaca della giornata, 29 gennaio
Lima 29/01/09. – Alle 6:30 di pomeriggio e con rinnovato entusiasmo e spirito di riflessione, i partecipanti sono entrati nei saloni del Museo de la Nación per dare inizio alla seconda giornata di lavori del I Congresso di Spiritualità Sodalite.
Terminata la preghiera iniziale, ha avuto luogo la conferenza «La persona umana e la sua dinamica relazionale» a cura di Alfredo García, membro aderente al Sodalizio di Vita Cristiana, che di fronte ad un attento pubblico ha trattato l’importanza di riflettere su quest’aspetto chiave per capire la persona umana.
Nella sua dissertazione ha posto enfasi sulla centralità che riveste nella nostra spiritualità «il dinamismo della riconciliazione operata da Dio». Basandosi sulle quattro relazioni della persona umana, ha dichiarato che questa «anche quando sperimenta nel suo essere varie rotture, grida, dal più profondo della sua stessità, non a una conciliazione con realtà che potrebbe disconoscere, bensì a una riconciliazione che curi, trasfiguri e porti al suo dispiegamento più pieno la dinamica relazionale che scopre, sebbene ferita, nel proprio essere».
Approfondendo questi concetti ha aggiunto che la «fonte della dinamica relazionale o “quadri-relazionale” della persona è, quindi, la sua relazione di fondo e originaria con Dio, cioè la sua teologalità». Ha sostenuto che l’incontro personale e concreto con il Signore Gesù «apre un nuovo, più ampio e più pieno orizzonte relazionale, perché la creatura umana si converte adesso –per opera dello Spirito Santo– in “figlio di Dio”, entrando così alla partecipazione nel dinamismo divino dell’amore e della comunione» e lo proietta «verso altezze di una massima e piena realizzazione umana che l’uomo solo mai avrebbe potuto immaginare».
Terminando l’esposizione, Alfredo ha risposto a numerose domande che hanno riflettuto bene la sintonia dell’autore con il tema.
In seguito è stato presentato, come un sentito e edificante contributo di un gruppo di membri della Famiglia Sodalite, un video «Tu es Petrus», il cui messaggio centrale è l’adesione filiale della Famiglia Sodalite al Successore di Pietro come un elemento della nostra spiritualità e come vincolo che ci guida e unisce alla missione della Chiesa. È stato emozionante vedere immagini di come attraverso la storia diversi membri della Famiglia Sodalite, cominciando dal nostro Fondatore Luis Fernando, hanno mostrato la loro adesione al Vicario di Cristo.
Durante la pausa, i presenti hanno avuto l’opportunità di rispondere all’invito di visitare un’interessante mostra di arte popolare con opere di ceramica e con un impressionante retablo ayacuchano di due metri di altezza. Le opere possono ammirarsi nella galleria delle esposizioni.
La seconda parte di questa giornata è stata inaugurata da una tavola rotonda con due conferenze con due interessanti argomenti: «Fondamenti delle antropologie triali nel pensiero greco», presentato da José Rey de Castro, membro del Sodalizio di Vita Cristiana; e «Corpo, anima e spirito nelle Scritture», a cura di suor Carmen Cárdenas, Coordinatrice delle serve del Piano di Dio.
José ha iniziato la propria presentazione spiegando brevemente il proposito delle ricerche di cui saranno oggetto le tavole rotonde. In questo senso, ha detto che con esse si procura «presentare con la maggiore oggettività possibile il pensiero di autori o correnti» e «mostrare un in sé» che illumini con i suoi contributi la riflessione su questo tema.
Quindi, entrando propriamente nella sua esposizione, José ha introdotto il pubblico nelle riflessioni dell’antico pensiero filosofico greco sulle dimensioni costitutive della persona. Ha detto che si è potuto constatare che lo sviluppo delle nozioni di soma (corpo), psichè (anima), neuma (spirito), nous (mente) e archè (principio) costituiscono «una sorta di fondamento sul quale si andranno costruendo approssimazioni più integrali all’essere umano e all’organizzazione della sua interiorità« nella quale si distinguono qualità che dal più profondo lo collegano con «un principio divino».
Ha messo in rilievo altresì che la filosofia greca già riflette «la preoccupazione di comprendere meglio la propria interiorità» e «un desiderio di raggiungere la felicità come conseguenza della coerenza con la propria natura».
Nella seguente esposizione suor Carmen Cárdenas ha fatto passare i presenti attraverso i concetti di corpo, alma e spirito nelle Sacre Scritture. Ha sviluppato dapprima questo tema nell’Antico Testamento, nel quale, ha detto, si lascia intravedere già una certa differenziazione di elementi, come per esempio nel secondo racconto della creazione dell’uomo nel libro della Genesi. Quindi, ha fatto notare come nel Nuovo Testamento, senza smettere di tener presente una visione unitaria, e in coesistenza con un’approssimazione duale, troviamo anche caratteri particolarmente illuminanti circa una visione triale dell’essere umano, soprattutto in San Paolo.
Allo stesso modo la presentazione ha illuminato, per la chiarezza dei presenti e evitando frequenti confusioni, come nel Nuovo Testamento il termine «corpo» può essere usato in un’accezione corporale come anche in riferimento al Corpo mistico di Cristo. Ha rilevato inoltre che, d’altra parte, «il termine σάρξ (carne), passa ad indicare la condizione peccatrice dell’uomo e, perciò, corpo e carne smetteranno di identificarsi».
In questo contesto è stato importante precisare che «non esiste opposizione né contraddizione ontologica tra carne e spirito» e che «l’opposizione è piuttosto di carattere morale giacché indica due modi di vivere: quello della carne e quello dello spirito, quello dell’uomo vecchio e quello dell’uomo nuovo in Cristo».
Infine, ha ricordato che San Paolo presenta una triplice terminologia, corpo, anima e spirito, per riferirsi all’uomo nella sua integralità.
La terza giornata del Congresso continuerà con i seguenti temi di riflessione: “La persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio”, e le tavole rotonde “La visione triale dell’uomo in alcuni rappresentanti della patristica” e “La visione triale dell’essere umano nei secoli XII e XIII”
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